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Calderoli: 2011 allo studio una mini riforma delle tasse sull’immobiliare
“Cambieremo l’imposta sui trasferimenti di proprietà dal 4 al 2% per la prima casa e dal 10 all’8% per la seconda”.

Il 2011 comincia bene per l’industria immobiliare. Il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli, in un’intervista al Corriere della Sera, annuncia un’ipotetica miniriforma della tassazione sull’immobiliare. Tutte le novità avrebbero il solo scopo di portare maggiore equità e di trovare nuove risorse.
«Faremo una stretta sull’accatastamento delle abitazioni abusive per chi non si mette in regola entro Febbraio -Marzo, eviteremo i vantaggi per i Comuni turistici e sulla cedolare secca introdurremo dei bonus anche per chi è in affitto e per le famiglie».
È il pacchetto di novità annunciato dal ministro che ha incontrato recentemente i membri della Commissione bicamerale per convincerli a votare il suo decreto sul federalismo municipale.
Calderoli ha comunque anticipato alcune misure: “ Cambieremo l’imposta sui trasferimenti di proprietà che passa dal 4 al 2% per la prima casa e dal 10 all’8% per la seconda”.
La riduzione delle entrate, spiega il ministro per la Semplificazione, verrà compensata perchè «si recupereranno risorse derivanti dalle distorsioni e dalle furbizie dei proprietari che finora hanno assimilato la seconda alla prima abitazione intestandola ai figli e ai parenti (...) infatti, abbiamo individuato un meccanismo che finalmente rende giustizia per impedire quella che è una forma di evasione fiscale»
«Scoveremo i furbi della prima casa, quelli che in famiglia intestano più immobili, così emergerà il vero numero dei secondi alloggi che verranno tassati con aliquota da stabilire. Ho anche messo dentro una stretta per fare emergere i due milioni di case abusive: chi non la denuncia entro Marzo dovrà pagare anche la tassa di registro che andrà ai comuni a compensare i tagli della legge di stabilità».
«Continua Calderoni – arriveranno nuove risorse con un meccanismo che metterà giustizia tra prime e seconde case ed altri introiti derivanti dall’emersione dei contratti in nero, ci saranno entrate tali da coprire qualsiasi disavanzo dovesse creare l’introduzione della cedolare secca».
Conferma l’aliquota del 22-23%?
«Top secret -risponde il ministro- sto lavorando a un altro schema in modo da non favorire i grandi proprietari d’immobili, una specie d’imposta progressiva. Aliquota diversa per i canoni concordati.
Ma non posso dire di più>>.
Comunque il vantaggio sarà non solo del proprietario ma anche dell’inquilino.
E penso di inventarmi qualcosa pure per le famiglie.
Qualcosa sulla cedolare secca come ho detto prima, ma non certo sulla seconda casa». Calderoli è convinto che, malgrado lo stretto margine di maggioranza alla Camera, il federalismo municipale passerà il vaglio parlamentare.
Percentuali da uno a dieci?
«Direi otto.
Tutto quello che potevo fare l’ho fatto.
Giovanni Tumolo del Gruppo Immobiliare Casa, di Siracusa ha commentato: ” accogliamo con entusiasmo la notizia e ci auguriamo che con i giusti accorgimenti che sicuramente saranno apportati si possa dare più slancio all’industria immobiliare, un settore che davvero ha risentito della recente crisi finanziaria”.


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